L’arresto cardiaco è una delle emergenze sanitarie più gravi e tempo-dipendenti: senza un intervento immediato, la mancanza di circolazione e ossigeno al cervello può portare alla morte in pochi minuti.
Per questo motivo, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato le Linee Guida 2026 per la gestione dell’arresto cardiaco, aggiornando le indicazioni su primo soccorso, rianimazione cardiopolmonare (RCP) e utilizzo del defibrillatore DAE.
Il documento sottolinea come la sopravvivenza dipenda soprattutto dalla rapidità delle prime manovre, che possono e devono essere eseguite anche dai cittadini comuni.
Cos’è la “catena della sopravvivenza”
Uno dei concetti chiave delle nuove linee guida è la catena della sopravvivenza, ovvero la sequenza di azioni che aumenta drasticamente le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco:
- riconoscimento precoce dell’emergenza
- chiamata immediata al 112 o 118
- avvio della RCP
- defibrillazione precoce con DAE
- intervento avanzato dei soccorsi sanitari
Ogni anello della catena è fondamentale: un ritardo anche di pochi minuti può compromettere l’esito dell’intervento.
I 10 punti fondamentali delle Linee Guida 2026 sull’arresto cardiaco
- Riconoscere subito l’arresto cardiaco
Una persona non cosciente e con respiro assente o anomalo va trattata come se fosse in arresto cardiaco. - Chiamare immediatamente i soccorsi
Il numero unico di emergenza va contattato senza esitazioni, anche prima di altre valutazioni. - Ruolo centrale del dispatcher
L’operatore della centrale guida i soccorritori laici passo dopo passo, anche tramite telefono o videochiamata. - Iniziare subito la rianimazione cardiopolmonare (RCP)
Le compressioni toraciche devono partire il prima possibile, anche in caso di dubbio. - Qualità delle compressioni toraciche
Profondità di 5–6 cm, ritmo di 100–120 al minuto e interruzioni minime. - Ventilazioni solo se si è addestrati
In assenza di formazione specifica, è consigliata la RCP con sole compressioni. - Il DAE può essere usato da chiunque
Il defibrillatore è sicuro e guidato: seguire le istruzioni vocali è sufficiente. - Defibrillatori sempre accessibili
I DAE devono essere ben segnalati, disponibili 24/7 e registrati nei sistemi di emergenza. - La sicurezza del soccorritore è garantita
Il rischio per chi interviene è minimo rispetto al beneficio per la vittima. - Supporto psicologico dopo l’evento
Le linee guida riconoscono l’importanza del sostegno emotivo per chi presta soccorso.
Perché queste Linee Guida sono importanti
In Italia, l’arresto cardiaco extraospedaliero ha ancora tassi di sopravvivenza molto bassi. Le Linee Guida 2026 puntano a ridurre questa distanza attraverso:
- maggiore diffusione della cultura del primo soccorso
- formazione dei cittadini
- utilizzo più rapido del DAE
- standardizzazione delle procedure di emergenza
Sapere cosa fare nei primi minuti può davvero salvare una vita.
Qui puoi trovare le linee guida al completo: https://www.lifetree.it/media/2026/02/linee-guida-blsd-2026-1769966863.pdf
